Lucia Nicolai opera principalmente con Siporex, ciò che lei chiama “pezzi di muro”, frutto di una ricerca sui materiali avanzati all’edilizia; questo cemento soffiato, recuperato nei cantieri, leggero e poroso, simile alla pomice, si presta ad una lavorazione morbida e carica di energia; con il Siporex Lucia crea figure arcaiche, misteriose, archetipi umani armoniosi e significativi, che trasmettono tranquillità e una certa pienezza di vita interiore che traspare nei volumi.
Claudia Sterzi (Cesare Beccaria)
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Siporex, ovvero calcestruzzo cellulare aerato, costituito da un impasto di cemento e sabbia silicea. E’ un materiale usato nelle costruzioni, qualcosa di funzionale ma, tutto sommato, anonimo che però, nelle mani di Lucia Nicolai, diventa un’altra cosa. Figure, fantasie, composizioni, design, tutto un abile quanto complesso lavoro di scultura fatto non utilizzando frese od altro (il siporex è estremamente friabile) bensì strumenti di normale artigianato.
E, in effetti, Lucia può ben essere definita un’artigiana, non solo per il suo metodo di lavoro, ma soprattutto per il tipo di ricerca che sviluppa dal lontano ’97, basata sull’attento e minuzioso recupero di materiale di scarto. Riciclaggio, certo, ma con intelligenza e gusto creativo ed i risultati,davvero sorprendenti.
Quattordici opere che rivelano una personalità artistica estremamente versatile, poiché ognuna di esse reca in sé echi di stile e di linguaggio diversi. Ad esempio “L’urlo”, che compare poi nella locandina della mostra, con rimandi all’arte maya. O “Il sorriso”, la scultura africana su legno, o, ancora, “La sirena”, con un che di vagamente gotico. Lucia si autodefinisce autodidatta e lo è, ma in un modo che non tradisce esitazioni o incertezze, in quanto ogni suo lavoro si propone come uno stimolante e spesso suggestivo momento di ricerca. E non solo nell’àmbito del siporex, perché il recupero riguarda anche materiale elettronico dismesso (vedi “Don Chisciotte” e ”Sancho Panza”). Il messaggio finale è quanto mai da meditare nel suo significato sia simbolico che pratico.
Esso comporta il riciclo che significa reintegro degli scarti della nostra società dei consumi e, in senso più lato, un modo per lenire le ferite che, ogni giorno, con il nostro comportamento negativo, rechiamo alla Madre Terra.
E questo rende il percorso artistico di Lucia Nicolai molto interessante, proprio per le sue implicazioni di ordine sociologico (e se parlassimo di “ecoscultura”?).
Antonio Mazza (Il Tempo- la voce di tutti)nata a roma dove vive e lavora. artista poliedrica, la sua ricerca ha toccato molti campi, dalla danza come danzatrice e coreografa, alla musica, come compositrice, cantante e dj, si è occupata di allestimenti e installazioni, fino ad approdare alla scultura.
Ha esposto in giro per tutta la sua penisola le sue creazioni, da semplici oggetti di design , gioielli, ad opere scultoree vere e proprie.
Numerose mostre collettive, e una personale presso "79" in via del pellegrino a roma.
-Personale al Maggio Sermonetano e Sermoneta si tinge di rosa.2011
-Chiostri della cultura Stoà, con il patrocinio della provincia di Latina.2011
-Selezionata per la 6° biennale d'Arte di Ferrara al Castello Estense.2012
-Selezionata per la 3° biennale d'Arte a roma, galleria "Il trittico", Roma 2012
-"Creature" collettiva a Padova 2012
-"Magnifica ossessione" collettiva,chiesa S. Giacomo Orvieto 2012
- "Babilonia" collettiva, Sale dell'Augustea , Roma 2012
-"Tempus fugit" collettiva, chiesa S. Carlo al corso, Roma 2012
-"Pantarei"collettiva, chiesa S. Michele, Fano 2012
-"Masters of Master" collettiva teatro Olimpico , Roma 2012
Claudia Sterzi (Cesare Beccaria)
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Siporex, ovvero calcestruzzo cellulare aerato, costituito da un impasto di cemento e sabbia silicea. E’ un materiale usato nelle costruzioni, qualcosa di funzionale ma, tutto sommato, anonimo che però, nelle mani di Lucia Nicolai, diventa un’altra cosa. Figure, fantasie, composizioni, design, tutto un abile quanto complesso lavoro di scultura fatto non utilizzando frese od altro (il siporex è estremamente friabile) bensì strumenti di normale artigianato.
E, in effetti, Lucia può ben essere definita un’artigiana, non solo per il suo metodo di lavoro, ma soprattutto per il tipo di ricerca che sviluppa dal lontano ’97, basata sull’attento e minuzioso recupero di materiale di scarto. Riciclaggio, certo, ma con intelligenza e gusto creativo ed i risultati,davvero sorprendenti.
Quattordici opere che rivelano una personalità artistica estremamente versatile, poiché ognuna di esse reca in sé echi di stile e di linguaggio diversi. Ad esempio “L’urlo”, che compare poi nella locandina della mostra, con rimandi all’arte maya. O “Il sorriso”, la scultura africana su legno, o, ancora, “La sirena”, con un che di vagamente gotico. Lucia si autodefinisce autodidatta e lo è, ma in un modo che non tradisce esitazioni o incertezze, in quanto ogni suo lavoro si propone come uno stimolante e spesso suggestivo momento di ricerca. E non solo nell’àmbito del siporex, perché il recupero riguarda anche materiale elettronico dismesso (vedi “Don Chisciotte” e ”Sancho Panza”). Il messaggio finale è quanto mai da meditare nel suo significato sia simbolico che pratico.
Esso comporta il riciclo che significa reintegro degli scarti della nostra società dei consumi e, in senso più lato, un modo per lenire le ferite che, ogni giorno, con il nostro comportamento negativo, rechiamo alla Madre Terra.
E questo rende il percorso artistico di Lucia Nicolai molto interessante, proprio per le sue implicazioni di ordine sociologico (e se parlassimo di “ecoscultura”?).
Antonio Mazza (Il Tempo- la voce di tutti)nata a roma dove vive e lavora. artista poliedrica, la sua ricerca ha toccato molti campi, dalla danza come danzatrice e coreografa, alla musica, come compositrice, cantante e dj, si è occupata di allestimenti e installazioni, fino ad approdare alla scultura.
Ha esposto in giro per tutta la sua penisola le sue creazioni, da semplici oggetti di design , gioielli, ad opere scultoree vere e proprie.
Numerose mostre collettive, e una personale presso "79" in via del pellegrino a roma.
-Personale al Maggio Sermonetano e Sermoneta si tinge di rosa.2011
-Chiostri della cultura Stoà, con il patrocinio della provincia di Latina.2011
-Selezionata per la 6° biennale d'Arte di Ferrara al Castello Estense.2012
-Selezionata per la 3° biennale d'Arte a roma, galleria "Il trittico", Roma 2012
-"Creature" collettiva a Padova 2012
-"Magnifica ossessione" collettiva,chiesa S. Giacomo Orvieto 2012
- "Babilonia" collettiva, Sale dell'Augustea , Roma 2012
-"Tempus fugit" collettiva, chiesa S. Carlo al corso, Roma 2012
-"Pantarei"collettiva, chiesa S. Michele, Fano 2012
-"Masters of Master" collettiva teatro Olimpico , Roma 2012
